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By 14 aprile 2017 0 Comments

Come si cambia in gravidanza? La nascita di una mamma

Il quadro generale: luoghi comuni e nuove prospettive


Quando si parla di nascita, ci si riferisce generalmente al bambino e alla sua esperienza di venire al mondo; ma quando nasce un bambino, contemporaneamente nasce una mamma, o meglio la sua mamma. Anche le donne, quindi, nascono madri nel momento del parto (qualunque tipo di parto: naturale, cesareo, indotto, ecc.), o dell’adozione, ogni qualvolta, insomma, una donna inizi a elaborare il ruolo di madre, entrando in relazione con un altro essere vivente che da lei dipenda e che con lei strutturi una relazione unica e speciale.

“Come posso diventare una buona madre?”

Essere madre, un ruolo “incarnato”

Concentrandoci sulla gravidanza, i 9 mesi di gestazione sono utili affinché un bambino maturi, si sviluppi e sia pronto per la vita fuori dall’utero; gli stessi 9 mesi sono necessari anche per la donna che si trova a confrontarsi con i cambiamenti repentini del suo corpo e delle relazioni con se stessa e con gli altri, in uno stato di vivacità emotiva forse mai sperimentato prima. E così come un bambino ha bisogno poi di altro tempo per adattarsi alla vita nel mondo (periodo di esogestazione), anche una donna ha spesso bisogno di più tempo per incarnare a pieno il ruolo di madre del suo bambino.

Nella mia esperienza professionale ho spesso incontrato donne che portano con sé una domanda: “Sarò una madre adeguata, sufficientemente buona e all’altezza del ruolo che mi aspetta?”. Per rispondere a questa domanda, invito spesso le persone a riflettere sul concetto di “incarnare un ruolo”: esso rimanda proprio a un’esperienza vissuta nel corpo, nei pensieri, nelle emozioni e nella relazione con gli altri che innesca a tutti gli effetti un cambiamento profondo in una donna in procinto di nascere madre.

Nella pratica, 9 mesi sono pochissimi per elaborare tutto questo: i sintomi fisici legati alla gravidanza, poi, occupano un notevole spazio e spesso l’aspetto affettivo e psicologico del diventare madre viene lasciato in secondo piano, pur essendo importantissimo. Per questo, i percorsi di accompagnamento alla nascita e le attività psicologiche di supporto in questo viaggio possono essere una grande risorsa per le madri, soprattutto nel periodo successivo al parto, in quei mesi di adattamento al mondo e al nuovo arrivato. Elaborare i cambiamenti e le implicazioni del diventare madre è il modo migliore per attraversare questa intensa esperienza: comprendere cosa significhi per sé e per la coppia diventare genitori getta le basi per un buon fronteggiamento delle novità, spesso bellissime e faticose insieme.

“Aiuto! Mi sento inadeguata!”

L’inadeguatezza come risorsa e non come limite

Nel lavoro con le coppie in attesa e nel post partum, si osserva spesso l’emergere di un senso d’inadeguatezza verso il nuovo ruolo che si sta per ricoprire o si è appena assunto; il fatto che in poco tempo siano concentrati così tanti cambiamenti contribuisce a questo.

E pur comprendendo e accogliendo la fatica insita nella sensazione d’inadeguatezza, ritengo che essa abbia un ruolo importante nel diventare genitori. L’inadeguatezza può essere lo spunto per mettersi in discussione e per concedere a un altro essere di entrare in una relazione così significativa con noi. L’inadeguatezza, quindi, può essere vista come una strada verso la genitorialità consapevole, una fase che si attraversa per sperimentarsi in una nuova veste; non è da considerarsi di per sé un ostacolo o il sintomo di un’incapacità e talvolta una neomamma potrà sentire il bisogno e trovare la forza di farsi aiutare dalle persone care e/o dai professionisti del settore per condividere questo viaggio.
Ogni donna che abbia la disponibilità di confrontarsi con le proprie sensazioni d’inadeguatezza, le proprie paure e la fatica di una simile rivoluzione ha già le risorse necessarie per percorrere il viaggio verso il nascere madre e diventare a tutti gli effetti una buona madre per il suo bambino.

E per i babbi, quali sono i dubbi? Ne abbiamo scritto qui: www.mammeafirenze.it/angolo-psicologa/sto-per-diventare-padre-a-tu-per-tu-con-il-pancione/.

Dott.ssa Monia Giannecchini
Psicologa – Psicoterapeuta
giannecchini@studiopsicoterapiafirenze.it
www.studiopsicoterapiafirenze.it

About the Author:

Lavoro nell’ambito della psicologia perinatale, strutturando percorsi di sostegno alla genitorialità, corsi di accompagnamento alla nascita, gruppi di rielaborazione dell’esperienza di parto e lavoro per il sostegno della donna in gravidanza, della coppia e della genitorialità.

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