By 20 Febbraio 2013 3 Comments

Donare il sangue? si può (e deve) fare!

Lo scorso sabato ho partecipato ad un evento per la promozione della donazione del sangue organizzato all’Ospedale Pediatrico Meyer.

BlogForCare Meyer prometteva di essere interessante già “sulla carta”: un gruppo di blogger si sarebbe riunito al Meyer, un ospedale di eccellenza, per conoscere da vicino e raccontare la donazione del sangue.

Io non ho mai avuto un buon rapporto, se così si può dire, col sangue. La vista del sangue in particolare mi ha sempre fatto un certo “effetto”, ma son partita per il Meyer determinata a superare le mie piccole paure (ho pur passato una gravidanza e parto naturale, che diamine! :)).

Immaginavo che quest’esperienza mi avrebbe permesso di conoscere altri blogger e visitare l’Ospedale Meyer, sapevo che ci avrebbero spiegato come funziona la donazione del sangue e che, se idonei, avremmo donato anche noi.

E così, nella pratica, è stato. Ma anche molto di più.

La prima volta che ho donato il sangue

Chi si appresta a donare il sangue per la prima volta deve superare alcuni step per verificare la propria idoneità. Si riempie un questionario sul proprio stile di vita e stato di salute generale e poi si passa ad un colloquio col medico. Il dottore verifica le condizioni fisiche, i valori della pressione arteriosa e dell’emoglobina e l’assenza di altre eventuali controindicazioni.

Se tutto è a posto, come nel mio caso sabato scorso, si va nella stanza dei prelievi e si passa alla donazione.

Sembrerà banale, ma penso che valga comunque la pena di dire che donare il sangue non fa male e ci si mette una 10ina di minuti (non ho cronometrato, ma io non mi ero nemmeno resa conto di aver già finito).

Donare non fa bene solo agli altri, ma anche a sé stessi

Alcune cose “pratiche” della donazione del sangue le avevo messe in conto, quel che però mi ha colpito di più non l’avevo proprio considerato: donare il sangue ti fa sentire bene.

Quando ho dato le motivazioni della mia adesione all’iniziativa a Mattia Marasco, ideatore dell’evento in collaborazione con la Fondazione Meyer, più o meno gli ho scritto così: “per una volta vorrei dare io qualcosa al Meyer, un ospedale a cui, in genere, noi genitori ci rivolgiamo per chiedere qualcosa, un aiuto per i nostri bambini”.

Ecco, non credo che sia andata così neanche in questa occasione: anche stavolta ho ricevuto molto di più, a livello personale ed umano.

Come tutte le prime volte, anche questa prima donazione di sangue certo non me la scorderò, ma non rimarrà un episodio isolato. E se dono il sangue io, che proprio non ho un cuor di leone, credetemi, potete farlo anche voi.

Donare il sangue si può, ma soprattutto si deve fare!

About the Author:

Dal 2010 sto riscoprendo la mia città dal punto di vista dei bambini e delle famiglie e, non ultimo, sto imparando il mestiere di mamma, tra gioie ed impazzimenti. Sono blogger, copywriter e social media manager freelance. Mi nutro di storie, sogni, sorrisi e...una buona dose quotidiana di zuccheri!

3 Comments on "Donare il sangue? si può (e deve) fare!"

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  1. Marco ha detto:

    Credo che la frase che avete usato “Donare non fa bene solo agli altri, ma anche a sé stessi” dica tutto…
    In questo servizio andato in onda sulla Rai ci si posso togliere anche dei dubbi… http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5360b131-b5c3-498e-b432-19d4ff89e86c.html?refresh_ce#p=

  2. Andrea ha detto:

    Notizia bellissima: italiani secondi in Europa per donazione del sangue!
    Direi che non c’è altro da aggiungere…

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