By 11 Maggio 2015 0 Comments

Ricordi di un viaggio a misura di bambini sull’isola di Creta

Chiunque sia stato in Grecia sa che quello che sto per dire non è una finzione: è il paradiso!! Soprattutto se avete modo di muovervi solo ad Agosto e non volete la folla a mare!

Con una bimba di neanche un anno abbiamo lasciato a casa la nostra tenda 3 posti, caricati i nostri fedeli zaini e partiti alla volta di CRETA prediligendo non la parte sud, più nota e piena di villaggi vacanza più o meno italiani, ma quella nord, la zona che preferiscono anche i Greci, ricca di piccoli borghi e di uno splendido mare.
Dall’Italia abbiamo prenotato il volo Roma/Heraklio e Hania/Pisa, e l’auto con Europeo Car, molto economica e all’arrivo abbiamo scoperto il perché: abbiamo affittato una fiammante auto serba anni ’70 sconosciuta ai più!
Pur riducendo al limite i nostri bagagli, quelli di Marianeve continuavano a essere troppo grandi e alla fine abbiamo portano due magliette e un costume noi, e dato tutto lo spazio restante a lei … piccola ma con tante cose INDISPENSABILI!

All’arrivo in aeroporto eravamo più o meno così:

Da “Cronache di Gerusalemme” grafic novel di Guy Delise

Da “Cronache di Gerusalemme” grafic novel di Guy Delise

Non abbiamo prenotato i pernottamenti. Essendo fine agosto speravamo di poter contrattare sul posto i prezzi ed è stato così. Abbiamo fatto un viaggio itinerante, più o meno ogni due giorni cambiavamo casa, e non abbiamo mai speso più di 30 euro a notte per dormire tutti e tre in case con cucina, che sono molto diffuse, e perfette i piccoli.

Cartina di Creta dal sito Lonley Planet

Cartina di Creta dal sito Lonley Planet

Siamo stati a Creta per più di venti giorni e serbo un ricordo molto bello della vacanza e dell’accoglienza che abbiamo avuto. I greci, come in tutti i popoli del Mediterraneo, sono molto ben disposti con i bambini, li prendono, li spupazzano allegramente. Spesso nei ristoranti la piccola veniva presa dai gestori e portata a giocare con gli altri bambini per permetterci di mangiare tranquilli!

Vista di Hania da un lato del lungomare

Vista di Hania da un lato del lungomare

Abbiamo scoperto una Creta che non ci aspettavamo, poco turistica e varia. La consigliamo assolutamente a tutti i genitori con bimbi piccoli.

Ecco una carrellata dei luoghi più belli, e meno noti, che abbiamo toccato.
Un posto nel nostro cuore è la città di Hania, con un porticciolo molto ben tenuto che permette belle camminate serali, con negozietti e tanti ristorantini, oltre a affitta case spesso sul mare con spiagge adatte ai bimbi. Noi abbiamo dormito all’affittacamere “Ifestos”, sul lungomare di Hania molto pulito e con ampi appartamenti, ed adorato il ristorante ” Taman” un vecchio hammam nel centro storico di Hania dove preparano piatti greci con influenze mediorientali ed hanno un ottimo vino locale. Marianeve ha divorato le polpette con salsa di melanzane!!
Creta è un’isola abbastanza ventilata, ma avendo l’auto ci spostavamo a seconda del Meltemi (il vento greco) e così abbiamo scoperto delle spiagge da togliere il fiato:la spiaggia di Falasarna, con un bellissimo bar sul mare da cui godere del tramonto ascoltando musica, la spiaggia di Elafonisos, il villaggio di Palehora,e il paradiso di Balos. Mare cristallino, spiagge bianche e anche rosa … ecco una foto per capire la bellezza dei posti che cerco di farvi immaginare:

Spiaggia di Balos

Spiaggia di Balos

Ma oltre il mare Creta è anche montagna, e le zone interne sono molto suggestive e con cibi incredibili. Vi consiglio un eco villaggio nel paese di “Milia” che troverete sulla strada che unisce la città di Hania e il villaggio di Palerhora. Qui abbiamo mangiato benissimo tutti piatti a km zero e fatto anche un piccolo trekking con la bimba posizionata nello zaino da trekking. Si può anche dormire ma le stanze sono abbastanza care dai 110 euro a notte. E sempre sulle montagne dietro il villaggio di Palehora a circa 15 minuti, abbiamo scoperto il paesino di Kanevos e cenato alla trattoria da Marias con cibi cotti nel forno a legna con le erbe della montagna.

Cambiando versante una città molto particolare da visitare assolutamente è Rethymno. Qui si possono trovare case, tra i vicoli del centro storico, e provare il baklava in vecchi forni di inizio novecento. Ma se vi fermate più di un giorno non perdete la possibilità di un bicchiere di ouzo (liquore a base di anice tipico del mediterraneo) al Bar Chalikouti che si trova sulla salita verso il vecchio castello. Qui in una serata di fine estate abbiamo sentito un bellissimo ed improvvisato converto dal vivo di rebetiko, suonato da avventori del locale! Una serata incredibile anche per la piccola che ha passato il tempo ha fare su e giù per le scale, tra i tavoli facendo amicizia con tutti (ognuno ha i suoi bisogni)
Sopra la città di Rethymno abbiamo trovato la migliore taberna del nostro viaggio la Taberna O KAMPOS, locale molto amato dalle famiglie greche che cucina in modo squisito anche i piatti più semplici. Eravamo gli unici non greci e questo è stato una sicurezza della qualità del posto, oltre ad avere un piccolo kindergarten per i piccoli vicino ai tavoli.
Prima di riprendere il volo di rientro da ci siamo inerpicati sulle montagne alle spalle di Rethymno e trovato per caso la signora delle erbe, Marianna a Maroulas. Questa donna anziana è famosa in tutta l’isola per i suoi decotti con cui cura ogni malessere e per la composizione delle 40 erbe dell’isola che ha creato per fare primo bagnetto ai neonati, per far entrare in contatto il bimbo con la sua terra. E’ stato molto affascinante conoscerla e ascoltare le sue storie (in inglese misto greco).

Spiaggia di Balos

Spiaggia di Balos

About the Author:

Mi presento, Mi chiamo Federica, sono fiorentina di adozione ed adoro viaggiare da sempre!!! Vengo in realtà da un paese campano dove il pensiero comune riguardo ai viaggi era che non si facevano le vacanza coi bambini perché “tanto poi non si ricordano niente” o “ è troppo faticoso” e tutte le estati c’erano le VILLEGGIATURE, un mese o anche due passati sulle coste italiane, preferibilmente in Calabria o a poca distanza dai paesi di origine. Insomma l’idea del viaggio coi bambini non era considerato, era al di fuori dell’organizzazione estiva… Mia madre però ha da sempre lavorato nel turismo, era single e fin da piccolina mi ha portato con se, quando accompagnava i gruppi, quando andava in Grecia a scegliere le case per i clienti, e soprattutto quando un cliente arrivava all’aeroporto senza un documento valido e subito mi chiamava e partivamo al suo posto, in un’epoca dove il biglietto aereo era scritto a mano e il cambio nome era possibile … quindi abbiamo girato abbastanza, saltellando di continente in continente e sapete che vi dico: Mi ricordo tutto!!! Non parlo di monumenti e musei, che anche hanno lasciato traccia, ma ricordo gli odori, le lingue diverse, i cibi incredibili a volte immangiabili per un bimba di 4, 5, 6 anni, ricordo i visi delle persone che incontravamo, spesso molto disponibili verso i bambini, ricordo la pasqua ortodossa in una piccola chiesa in Grecia, ricordo gli hamburger mangiati in Thailandia (un oltraggio alimentare ma avevo 8 anni) mentre mia madre divorava una quantità incredibile di granchi, e soprattutto ricordo il tempo passato con lei, che era una tempo “tutto per me”. Ancora oggi una volta l’anno partiamo insieme! Ed oggi sono madre anche io di una bimba di 3 anni, Marianeve, che porto sempre in viaggio con me, a volte da sola, a volte con il padre e che sono felice di poter chiamare la mia “petiteviaggiatrice”! Un po’ alla volta vi racconterò i nostri viaggi per dare qualche spunto di viaggio, per condividere il piacere del movimento anche con un bimbo!

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